Il Milione, noto anche come I Viaggi di Marco Polo, è il resoconto straordinario delle avventure in Oriente di Marco Polo (Venezia, 1254 – 1324), dettato in prigione al compagno di cella, lo scrittore di romanzi in prosa Rustichello da Pisa (attivo tra il 1270 e il 1300 circa), probabilmente tra il 1298 e il 1299. La versione originale sembra fosse in francese antico (o franco-veneto), intitolata Divisament dou Monde (Descrizione del mondo).
Marco Polo era un mercante veneziano che, a soli 17 anni, partì per l’Oriente nel 1271 insieme al padre Niccolò e allo zio Matteo. Seguendo la Via della Seta, attraversarono l’Asia, raggiungendo la corte del potente imperatore mongolo Kublai Khan (nipote di Gengis Khan) nell’attuale Pechino. Marco vi rimase per quasi 17 anni, servendo il Khan in diverse missioni diplomatiche e amministrative, viaggiando in regioni come la Cina, l’India e il Sud-est asiatico. I tre Polo tornarono a Venezia solo nel 1295, dopo un’assenza di 24 anni. Marco fu in seguito catturato durante una battaglia navale contro i Genovesi.
Il Milione è una vasta descrizione geografica e culturale di terre sconosciute all’Occidente. Non è un semplice diario di viaggio, ma un’opera che descrive usi, costumi, religioni, lingue, sistemi politici, economie, flora, fauna e meraviglie di circa 70 regioni, dall’Armenia alla Persia, all’India, ma soprattutto il Catai (Cina) e il Giappone (Cipango). Il tono è spesso quello del mirabilia, cioè della descrizione delle meraviglie, ma anche quello del resoconto economico e militare.
Il Milione è un capolavoro che mantiene un valore universale per diverse ragioni:
Valore Storico: È una fonte primaria insostituibile per la conoscenza della geografia, della storia e della cultura asiatica del XIII secolo, in particolare dell’Impero Mongolo sotto Kublai Khan. Ha acceso la curiosità geografica in Europa e si ritiene abbia influenzato Cristoforo Colombo.
Valore Letterario: L’opera rappresenta un modello del genere letterario di viaggio medievale. La fusione tra la cronaca mercantile di Polo e il gusto narrativo romanzesco di Rustichello crea un testo avvincente che unisce informazione e intrattenimento.
Valore Sociale e Culturale (Universale): Il libro è un inno alla conoscenza dell’Altro e alla tolleranza culturale. Marco Polo, pur con lo sguardo del mercante occidentale, descrive civiltà diverse con ammirazione e senza pregiudizi, offrendo un esempio duraturo di apertura mentale e di superamento dei confini (fisici e mentali) per comprendere la ricchezza del mondo, un messaggio cruciale ancora oggi.
