Qualche riga per conoscerci…
Sono Bruno Maffeis. Da tutta una vita nella carta stampata, nel giornalismo, nella pubblicità, nella grafica editoriale. Agli inizi, dopo la laurea con tesi di ricerca in loco su un gruppo etnico isolato della ex Guinea Portoghese (ora Guinea Bissau), sono entrato nella redazione di una rivista che si occupa di problemi sociali, politici, religiosi a livello internazionale.Dopo una proficua esperienza di giornalismo di attualità e di cronaca (nera, rosa, sportiva, …) nella redazione di un diffuso settimanale nazionale ho creato un settimanale di cronaca locale per la provincia di Milano. Raggiunta l’età pensionistica, ceduta ad altri la direzione e la gestione, mi sono dedicato alla ricerca storica. Ricordo tra gli altri, “Quelli che hanno fatto grande Milano, l’Italia”, la biografia della settantina di personaggi che il Comune di Milano ha ritenuto degni per i loro meriti – a livello cittadino e internazionale – di essere sepolti nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano. E, più recente, “Io, sposa bambina”, memorie di Costanza Colonna Sforza, marchesa del feudo di Caravaggio e musa e protettrice del pittore Michelangelo Merisi (‘il Caravaggio’). Con l’intento di far riscoprire al largo pubblico l’amore e la passione per i testi antichi e dell’epoca moderna che sono alla base della nostra cultura odierna ho creato una serie in continua crescita di ‘poster letterari’: dei poster veri e propri da appendere alle pareti sui quali sono riportate integralmente a caratteri microscopici, ovviamente illeggibili a occhio nudo ma solo con normale lente, opere immortali quali la Divina Commedia, il Faust, l’Amleto, le poesie di Leopardi, … e sovrimpressa sul testo, o incastrata in esso un’immagine dell’autore o legata al contenuto dell’opera.
