La vita e le opinioni di Tristram Shandy, Gentiluomo è l’opera più famosa di Laurence Sterne (1713-1768), un ecclesiastico e scrittore anglo-irlandese. Nato in Irlanda e formatosi a Cambridge, Sterne visse la maggior parte della sua vita nello Yorkshire, dedicandosi agli obblighi parrocchiali. Scrisse il suo capolavoro a partire dal 1759, pubblicandolo in nove volumi separati tra il 1759 e il 1767, ottenendo immediato e scandaloso successo. La sua vita fu caratterizzata da una salute cagionevole e da un amore per l’umorismo e il bon mot, elementi che riversò abbondantemente nel suo romanzo.
Il romanzo è, paradossalmente, la storia di un uomo che non riesce a raccontare la sua storia. Tristram Shandy è il narratore e protagonista, ma il suo tentativo di narrare la sua vita è costantemente interrotto, deviato, e retrocesso da digressioni, aneddoti, ritardi nella narrazione, e la biografia ossessiva dei suoi eccentrici parenti. Il libro inizia con l’atto del concepimento di Tristram, eppure la sua nascita è narrata solo nel terzo volume.
I personaggi centrali sono: il padre, Walter Shandy, un filosofo amatoriale ossessionato dalle teorie bizzarre e dai nomen omen; e lo zio Toby Shandy, un ex soldato gentile e ingenuo, che vive nel ricordo della sua ferita in battaglia e ricrea sul suo prato gli assedi militari in miniatura. La narrazione è più un’esplorazione delle opinioni e dei caratteri che un resoconto cronologico degli eventi, un labirinto di pagine bianche, capitoli mancanti o fuori posto, diagrammi e tirades umoristiche.
“Tristram Shandy” è un’opera di rottura che mantiene un profondo valore:
Valore Letterario: È un’opera radicalmente moderna e metanarrativa. Sterne distrugge le convenzioni del romanzo settecentesco (cronologia, coerenza di trama) anticipando tecniche che verranno adottate da Joyce, Woolf e i postmodernisti. È il padre del romanzo sperimentale, fondato sull’idea di digressione come essenza stessa della vita.
Valore Storico/Sociale: Il romanzo satirizza con leggerezza l’eccessiva razionalità dell’Illuminismo e le teorie scientifiche e filosofiche del tempo. La fede del padre Walter nella logica e nel cognome è derisa dalla realtà caotica della vita. L’opera promuove i valori del sentimentalismo (non nel senso moderno, ma di empatia e sensibilità, rappresentata dallo Zio Toby) come antidoto alla fredda ragione.
Valore Universale: Il libro è una riflessione sull’inevitabile soggettività della percezione e sull’impossibilità di una comunicazione diretta. Attraverso le sue interruzioni e digressioni, Sterne cattura la natura caotica della mente umana e del tempo psicologico contro il tempo cronologico. Il romanzo celebra l’eccentricità, l’umorismo (soprattutto quello autoironico) e la tolleranza per le idiosincrasie altrui, valori che celebrano la ricchezza dell’essere umano.
